VIAGGIARE CON IL NONNO DEI CAMPER ANCORA SI PUO’
Si sceglie la meta,si imposta il tragitto,si scelgono le tappe e le cose da vedere e poi,

VIA! Si parte.

Mah?!.........Viaggiare con lo zaino in spalla è bello ed emozionante, anche se a volte poco pratico per certe circostanze, allora come fare per trovare il confort, la tranquillità , la praticità, tutte insieme?

UN CAMPER!
Questa si che è una buona soluzione.
Comincia così, la ricerca della “carrozza” dei propri sogni.

Ohhh!

Guarda che bello questo, che grande quello, come è lussuoso quell’altro e quanti optional, e… che prezzo,
a momenti mi prende un coccolone a vedere tutti quegli zeri.

Come fare?

Se compro questo camper non avrò più i soldi per partire, uffa! Tocca cercare ancora.

Gira, gira la storia è sempre la stessa, fino a che un giorno, nascosto, in mezzo a tutte le scatole bianche, si intravede uno strano muso, così diverso e particolare che non riesci a resistere alla tentazione di andare a guardare.

Più ti avvicini e lo guardi e più ti rendi conto di come è particolare, diverso, unico fre tutti, e come per magia gli altri camper sembrano svanire .

Tutti lo sconsigliano, lo scartano perché è vecchio, dicono insicuro, lento e rumoroso, provano a metterti in testa che è da folli comprare “il nonno dei camper”.


Guarda quelli lì! Nuovi, rombanti, pronti bruciare l’asfalto, sono sicuri e sembrano dei grand hotel.

Pensi, pensi e ripensi, ma alla fine lui torna sempre nella tua mente, il prezzo è buono, tutto ciò che serve c’è, e funziona bene, gli optional col tempo si possono aggiungere valutandone gli usi e le esigenze, quando si viaggia troppe cose non servono, il bello è proprio quello di vivere giorno per giorno.

   Il momento tanto atteso è arrivato, la decisione presa, ma le emozioni non sono ancora finite, quando scaldi le candelette e giri la chiave, il cuore comincia a battere e un sorriso ti si stampa sul viso, il battito del motore ti entra nella testa come un ritmo che ti fa salire l’adrenalina, e ti sembra che ti stia chiedendo solo di ingranare la marcia e viaggiare ancora.

Come fare a dire di no?

Nonno camper” è così pieno di sorprese e risorse che senza fartene rendere conto ti travolge nel suo passato e ti appassiona sempre più, viaggio dopo viaggio.
E’ un po’ lento è vero, ma in vacanza la fretta la si deve lasciare alle spalle per godersi tutti i minuti, la calma ti fa scoprire panorami sempre nuovi e trovare posti non previsti.
Il tempo passa e nonostante tutte le malelingue, il camper ti sta dando soddisfazione, tutto funziona, ora è personalizzato, ma piano piano migliora sempre, bisogna ammettere che ci sono stati degli intoppi, più o meno facili da risolvere, anche se alla fine con pazienza e voglia tutto si può fare. Alcune cose si sono risolte più alla svelta, per altre c’è voluto più tempo, non sono mancate le delusioni e le arrabbiature, bisogna tener sempre conto che è un mezzo ormai “raro”ma non inferiore a nessuno.
Grazie a lui si può rivire una parte di storia e accrescere la propria cultura e non sottovalutare il fatto che si conoscono così tante altre persone con cui condividere problemi, risolverli, scambiare conoscenze e storie di innumerevoli viaggi, sempre diversi e ricchi di vita, e ti rendi conto di come il viaggiare sia un fatto di cultura e rispetto.
Scopri così un bel dì, che il tuo tempo e le tue energie impiegate per mantenere sempre in forma il tuo mezzo, possono essere riconosciute a tutti gli effetti e che “nonno camper” si è guadagnato Nonno Hymerinsieme a te il rispetto e l’ammirazione di tutti, iscrivendolo nel  “ registro italiano dei veicoli ricreazionali storici”.
Prepari il fascicolo, foto e dati, e poi parti per la seduta di verifica, con il cuore in gola .
E’ indescrivibile l’emozione che si prova quando capisci che ce l’hai fatta, ti senti così orgoglioso che ti gonfi come un pallone, e che bella sensazione quando origli i commenti dei passanti che vengono per ammirare tutti quegli strani mezzi, ma il momento più bello è quando guardi i tuoi compagni di viaggio e finalmente puoi gridare che:

viaggiare con il nonno dei camper ancora si può !”.



Di Sara,Danilo,il piccolo Samuel V.P., la tribù a quattro zampe e “nonno hymer”.